Erebo e Shade

"Carpe diem"

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Yvette, coccolosa quanto una bimba

Signora Fripp, non sapevo che aveste un maiale così bello. Per Natale avrete del lardo squisito!”. “Dio non voglia! (…) Mi fa compagnia. Non potrei separarmi da lui, neppure se non dovessi mai più assaggiare il grasso del bacon”. “(…) Ma come fate a mantenere un maiale, senza ricavarne nulla?”. “Oh, si trova da solo delle radici, e non mi importa rinunciare a qualcosa per darla a lui. Un po’ di compagnia vale bene del cibo e da bere; mi segue e grugnisce quando gli parlo, proprio come un cristiano”. Così scriveva George Eliot in Scene di vita clericale, dimostrando che, anche nell’Ottocento, per qualcuno i maiali erano animali da compagnia e non servivano solo per ricavarne costine e salumi.

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